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giornale di cantiere  

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31 maggio 2003
 
L'umanità ha dato troppa importanza alla scrittura e alla parola in genere. Il medium si è solidificato grazie anche la contributo del cristianesimo che ha reso la parola più solida della pietra dopo l'epoca in cui la pietra dava solidità alla parola. Ciò ha finito per modificare la nostra capacità di metterci in relazione con la realtà. Abbiamo imparato a percepire la realtà attraverso la scrittura e, tramite essa, a credere di poterla modificare. Così facendo, noi non siamo mai entrati in contatto con la realtà ma soltanto con la scrittura. La realtà è e rimane sempre da qualche altra parte.

da Gesù lava più bianco di Bruno Ballardini



30 maggio 2003

 
Sempre a proposito di cemento, da tempo girano voci su sostanze tossiche "smaltite" nei sacchi che usiamo tutti i giorni, disperse nella polvere che respiriamo. Per ora ho trovato questo studio sull'incenerimento di rifiuti in cementeria.

Può darsi che sia solo una mia impressione, ma le calci che ultimamente vanno per la maggiore in zona assomigliano decisamente a cementi poveri, sia per l'aspetto che per i tempi di presa, la pastosità e l'adesività. Le calci pozzolaniche locali si trovano sempre più difficilmente ed è un peccato perché maneggiarle è tutta un'altra cosa.

Da un po' di tempo sento in radio la pubblicità della "linea bioarchitettura" di uno dei più grossi produttori italiani di malte e premiscelati. La reazione scontata è: chissà che fregatura c'è sotto.
Invece stasera apprendo che la famosa linea è certificata da ANAB e da altri due istituti europei del settore.
Mi chiedo: la certificazione riguarda solo l'idoneità del prodotto o prende in esame l'intero ciclo produttivo?
Dubito che si possa attribuire la patente di sostenibilità per un'azienda che "copre" tutto il territorio nazionale e commercializza altre linee (trasporti? materie prime? residui?)
In altre parole... una grande azienda può essere compatibile con i principi della bioarchitettura?



25 maggio 2003

 
A me il cemento armato non sta simpatico (s'era capito?) per un sacco di motivi estetici, materici, ecologici, logici.
Si dice: "Per certi scopi è indispensabile". Può darsi, ma nessuno mi toglierà il dubbio che certe strutture siano state ideate proprio perché i progettisti potevano contare sul cemento armato. Questo materiale ha reso possibili costruzioni più alte, più grandi, su terreni prima impensabili e con tempi ridottissimi: tutte caratteristiche nefaste da un punto di vista ambientale.
Anche il tipo di lavorazione mi sembra piuttosto stupido. Giorni e giorni a segare assi, inchiodare pannelli, puntellare, legare ferro... poi in un minuto si riempie tutto con una poltiglia sgradevole, si aspetta che indurisca e si distrugge quello che si è fatto. Tanto bel legno lascia il posto a una roba grigiasta, fredda, anonima, pesante, rognosissimo da demolire e che richiede manutenzione continua.

Per i carpentieri invece provo ammirazione. Le armature sono capolavori effimeri d'equilibrio e resistenza, precisione e improvvisazione, perizia ed economicità. Capolavori tenuti insieme a forza di chiodi e fil di ferro, destinati a non durare, a ritornare mucchi d'assi accatastati per il prossimo cantiere.
Il cemento resta.




18 maggio 2003

 
Il comitato le strade bianche annuncia il primo successo nella campagna di liberazione dalle automobili. Il primo chilometro di strada è restituito ai pedoni, ai ciclisti, ai rospi.
Un piccolo passo in avanti per la difesa di questo ambiente.
Pensare globalmente, agire MOLTO localmente (praticamente sull'uscio di casa).

Aggiunta: adesso ci sono anche i testi



16 maggio 2003

 
Novità nella blogonicchia qui attorno:

Verbamanent è chiuso temporaneamente
Blob of the blogs resuscita estemporaneamente
Bit a bit si dà al disegno

Prevedo un rimpasto nella colonna dei preferiti.



15 maggio 2003

 
Il maggio 2003 sarà ricordato (?) negli archivi del giornale di cantiere come il mese più off-topic in assoluto, tanto che per scrivere di edilizia mi devo trasferire in casa Baggiani.

Sabato 17 a Pisa, nella Piazza dei Cavalieri, per tutto il giorno, Festa dei beni comuni. In difesa dell'acqua, dell'aria, della terra, dell'energia e dell'uomo.
Inizia la mobilitazione contro l'espansione degli accordi di libero commercio (GATS) al settore dei servizi essenziali, perseguita dall'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), che dovrebbe essere ratificata a Cancun (Messico) nel settembre prossimo. Il Wto intende trasformare in tutto il mondo i servizi essenziali (istruzione, sanità, fornitura d'acqua, trasporti, telecomunicazioni, poste, energia, servizi finanziari, smaltimento dei rifiuti, ecc.) in merci e sottomettere definitivamente alle regole dello scambio e del profitto l'agricoltura, i brevetti, l'accesso ai farmaci, gli investimenti, gli appalti pubblici.

Da un po' di tempo il banner di Blogspot qua sopra ospita la pubblicità di prodotti edili. Inutile dire che io 'un c'incastro nulla.



14 maggio 2003

 
zan.JPGL'entusiasmante vita del groupie

Per parlare della giornata di ieri non trovo di meglio che riportare un e-mail che scrissi l'anno scorso ad un'amica:


Ti racconto una cosa, ti dispiace? Ormai ho contratto questo bisogno patologico di mettere nero su bianco, che ci posso fare.
Dunque... ieri c'era Alex Zanotelli seduto qui dove sto digitando. Gracile e arruffato, completo di maglietta psichedelica, sandali malconci e zaino con 30 kg di libri (credo che siano gli unici suoi averi). In un altro contesto potresti facilmente scambiarlo per un barbone. Forse lo è. Forse è una rock star e non lo sa. Forse lo sa, ma non sa perché. Ti viene voglia di proteggerlo anche se avverti in lui una forza spaventosa: una mite forza d'acciaio.
Ero andato a prenderlo nel pomeriggio con Cecilia e un amico. Alex era stanchissimo, parlava con un filo di voce. Lui non si sottrae, non si nega mai. Si fa divorare dalla gente, qui come a Nairobi. E allo stesso tempo ha una fame insaziabile degli altri, dei "volti" come li chiama lui.
Sembra che crolli per terra da un momento all'altro e invece si interessa a ogni persona che incontra come se fosse l'unica al mondo.
Siamo andati a casa mia, abbiamo cenato con una dozzina di amici: parecchi atei, un paio di musulmani, qualche credente, qualcuno non lo sa neppure lui. Zuppa di pane alla toscana e sorrisi.
Poi l'incontro al Palazzetto dello Sport, con Alex che raccatta chissà dove l'energia per parlare quasi due ore davanti a un migliaio di persone tra cui potevi trovare il post/vetero/ex comunista, il verde, la suora, il nogglobbal, l'immigrato, il cattolicissimo. Per due ore non si è sentita volare una mosca.
E dopo ancora gente, ancora volti da guardare e ricordare. Fino allo stremo.
Al ritorno ho guidato a 70 all'ora in autostrada per stare un po' di più con Alex. Stamattina mi sono svegliato col mal di testa e una bella, terribile sensazione: per la prima volta in vita mia credo in un uomo. Senza riserve.




12 maggio 2003

 
Problema:
dati un Webb.it a Padova e un'inaugurazione a Pistoia che insistono sulla stessa domenica di maggio, trovare una soluzione irragionevole.

Soluzione:
1) partire presto, solcare l'autostrada deserta fino a Padova, arrivare di buon'ora in modo da smarrirsi comodamente per la città, capitare non si sa come nel parcheggio dell Fiera, entrare
2) sbirciare Weblog, personal publishing e scoprire che dentro c'è anche un mio interventucolo, placcare un tipo che assomiglia parecchio a Strelnik e che in effetti lo è, conoscere/ritrovare Vanessa, Roberto, Fabio, Enzo, un ragazzochenonmiriesceassolutamentericordareilnomeperdonoperdono, Eloisa
3) rammaricarsi per non aver potuto conoscere/ritrovare tutti quelli che se n'erano già andati, prendere al volo Mondo Blog, salutare, compiere un veloce pellegrinaggio al cenotafio di Quinto Stato, borbottare tristi considerazioni sui cacciatori di fuffa, ingozzare una piadina, ripartire
4) riattraversare l'afa padana e la pioggerella appenninica, arrivare ad Agliana (PT) e ammirare i disegni di Michelucci, assistere alla presentazione della mostra
5) alla prossima




04 maggio 2003

 
Un interessante esperimento di antroblogologia applicata:
3 blog di separazione




01 maggio 2003

 
zanotelli_smaria.JPGLa dura vita del groupie

Stavolta Alex parlerà a pochi chilometri da casa mia, a S.Maria a Monte (PI), il 13 maggio alle 21. In compenso c'è da fare attacchinaggio selvaggio di manifesti. Un modo come un altro per conoscere posti e facce nuove, scambiare due chiacchere e tastare il polso al popolo dopo la guerra.
E poi c'è Giotto...





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